Title: Relazioni Idriche e Risposta Ecofisiologica del Pino Domestico (Pinus pinea L.) alla Salinizzazione della Falda nella Pineta di Alberese (GR)
Authors: TEOBALDELLI MAURIZIOMENCUCCINI MAURIZIOPIUSSI PIETRO
Citation: Atti del 4 Congresso Meridiani e Foreste p. 381-392
Publisher: Editrice Societa' Tipografica Editrice Sud s.r.l.
Publication Year: 2005
JRC Publication N°: JRC32528
URI: http://www.sisef.it/sisef/congress.php
http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC32528
Type: Contributions to Conferences
Abstract: Con questa ricerca si sono studiate le interazioni esistenti fra i fattori ambientali (precipitazioni e salinità della falda) e l'utilizzo dell'acqua nella pineta di Alberese (GR), un ecosistema litoraneo caratterizzato da suoli sabbiosi e da una falda salata che oscilla stagionalmente fra 1-2 metri di profondità. Sono state confrontate, le analisi dei flussi di linfa del pino domestico (misurati mediante il metodo di compensazione heat pulse), effettuate in due aree (area 1 e 2), caratterizzate da differenti valori di salinità dell'acqua di falda. L'area 1, riceve apporti di acqua dolce dalle precipitazioni e presumibilmente per deflusso sotterraneo dalla formazione calcarea retrostante (Monti dell'Uccellina). La conducibilità elettrica (EC) rilevata in quest'area non è mai stata superiore a 12 mS cm-1. Al contrario l'area 2, posizionata nella pianura e separata dai Monti dell'Uccellina da un canale di drenaggio, mostra valori di conducibilità elettrica che variano fra 16-19 mS cm-1. Le precipitazioni si accumulano durante l'inverno e formano uno strato di acqua dolce che viene poi utilizzata dalle piante durante la primavera e l'estate. Nel momento in cui finisce la riserva di acqua dolce si verifica una risalita capillare della falda salata, che lentamente fa aumentare la salinità degli orizzonti insaturi più superficiali del terreno fino a livelli pericolosi anche per piante definite tolleranti della salinità del suolo. I pini usano principalmente l'acqua dolce meteorica accumulata nel suolo durante l'inverno. Nel momento in cui questa riserva di acqua si esaurisce i pini devono attingere all'acqua salata sottostante; ciò determina delle nette differenze stagionali e giornaliere nei flussi di linfa delle due aree. Nell'area 2, infatti, i flussi di linfa diminuiscono drasticamente durante l'estate all'aumentare della salinità dell'acqua di falda; nell'area 1 ciò si verifica in maniera molto più ridotta e i flussi rimangono più regolari durante tutto l'anno.
JRC Institute:Institute for Environment and Sustainability

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