Descrizione del progetto. I suoli della provincia di Pavia sono stati al centro di una indagine biologica, fisica e chimica allo scopo di ottenere una dettagliata valutazione della loro "qualità" A tale scopo sono state utilizzate metodiche internazionali standards per l'identificazione dei punti di campionamento, di raccolta, trattamento e analisi. Utilizzando la Rete LUCAS sono stati identificati 7 Punti Principali e 34 Punti Secondari. Basandosi sulla medesima rete sono stati identificati 116 punti (Punti Terziari) di campionamento in sei aree a valenza prevalentemente industriale. In ciascun punto Secondario e Terziario veniva raccolto un campione di suolo avente spessore 0-30 cm, mentre nei Punti Principali si è campionato sino a circa 1 metro di profondità. Nelle vicinanze di ciascuno dei 157 punti si è proceduto a raccogliere un campione di muschio che è servito per implementare le informazione relative allo studio.
Le analisi bio-chimico-fisiche per tutti i campioni di suolo sono state le seguenti:
- metalli pesanti (As, Cd, Cr, Cu, Hg, Mn, Ni, Pb, Ti e Zn)
- macro elementi (Si, Al, Ca, K, Fe, Mg e Na)
- nutrienti (C tot, Corg, H, N e P)
- diossine
- pH, ritenzione idrica, profilo pedologico
- batteri
Le analisi effettuate sui campioni di muschio sono state:
- As, Cd, Cr, Cu, Hg, Ni, Pb, Zn, Pt e Rh.
Oltre a quanto elencato sono stati presi in considerazione i suoli di tre aree a differente concimazione: area biologica, area concimata con stallatico e area ammendata con fanghi di depurazione. In queste tre aree, oltre a quanto elencato per i suoli, si è provveduto ad una indagine ripetuta quattro volte in un anno utilizzando i batteri. In due lanche si è provveduto alla raccolta di carote di sedimento. Le analisi, su sezioni di 1 cm, sono state mirate a valutare la concentrazione nel tempo di metalli pesanti, nutrienti, macroelementi e diossine.
Risultati. Per quanto riguarda i suoli, i valori di concentrazione di tutti gli elementi considerati diossine incluse, hanno evidenziato concentrazioni tipiche di aree agricole e a ridotta pressione antropica. Solo alcuni valori di Cr e Ni, riscontrati nelle vicinanze del fiume Po e di sicura origine naturale, superano di poco i limiti tabellari del D.M. numero 471 del 1999. Occorre segnalare che una sola area presenta valori elevati di metalli pesanti e diossine, tale area è localizzata al confine tra la provincia di Pavia e di Milano. In tale area andrebbe effettuata una indagine particolareggiata al fine di valutare l'entità e l'estensione della contaminazione. Lo studio dei batteri ha evidenziato uno stato generale buono della fertilità biologica, occorre segnalare che per le aree poste a Nord, nelle quali si hanno colture intensive e/o monoculturali, si potrebbe assistere col tempo ad una riduzione della fertilità biologica. I muschi hanno permesso di quantificare le ricadute al suolo di metalli pesanti, esse sono risultate alquanto ridotte e simili a quelle riscontrate in aree a ridotta pressione antropica. I muschi anno inoltre permesso di identificare l'origine delle ricadute che sono risultate per il 73% di origine crostale. L'indagine delle tre aree, a differente concimazione, ha evidenziato una condizione generale di fertilità biologica buona e non si osservano incrementi di metalli pesanti nei suoli ammendati con fanghi di depurazione. Un ridotto apporto è stato rilevato, per quanto riguarda le diossine, solo nell'area ammendata con fanghi di depurazione.
I risultati ottenuti dallanalisi di tutti i parametri relativi ai suoli non hanno evidenziato alcun rischio sanitario per le aree investigate.
CENCI Roberto;
LODIGIANI Gustavo;
BENEDETTI Anna;
BEONE Gian Maria;
BOURAOUI Faycal;
BRANGI Anna;
BRENNA Stefano;
CARLON Claudio;
FILIPPI Nicola;
CASALE Monica;
GAULIO Walter;
POMPILI Letizia;
PRIVITERA Marisa;
PUGLISI Marta;
SENA Fabrizio;
UMLAUF Gunther;
2006-04-10
Edizioni Torchio De' Ricci
JRC32129
92-894-8619-8,
EUR 22132 IT,
OP LB-NA-22132-IT-C,
https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC32129,