Title: Struttura, tendenze e innovazione tecnologica nel settore librario italiano
Authors: CIRIACI DARIA
Citation: L'Industria vol. 2010 no. 3 p. 459-484
Publisher: Il Mulino
Publication Year: 2010
JRC N°: JRC60000
ISSN: 0019-7416
URI: http://www.mulino.it/rivisteweb/scheda_articolo.php?id_articolo=32503
http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC60000
DOI: 10.1430/32503
Type: Articles in periodicals and books
Abstract: L¿editoria è una complessa e articolata combinazione di settori industriali che offrono ¿informazioni¿ diffondendole non più solo attraverso la stampa, ma ricorrendo anche ad altre modalità tecnologiche, quali quelle audiovisive e quelle informatiche (Gobbo e De Giovanni, 1988). Tale complessità si rispecchia anche nella definizione di prodotto editoriale che è un ¿qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità d¿informazione, di formazione, di divulgazione, d¿intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso è diffuso¿. All¿interno di quest¿ampia definizione rientra, chiaramente, anche il libro, ultimo tra i prodotti editoriali a essere stato ¿investito¿ dalla rivoluzione ICT (Knee et al., 2009). Questo è un prodotto editoriale che, quando analizzato come prodotto industriale, acquisisce due caratteristiche distinte: può essere fruito come bene di investimento, ossia come strumento di studio, e/o come bene di consumo, quando parte del più ampio contesto dell¿industria del tempo libero (Gobbo, 1983). Da queste due caratteristiche hanno avuto origine due diversi segmenti di mercato, quello dell¿editoria universitaria/scolastica e quello del libro di consumo che, a sua volta, può essere suddiviso nei settori dell¿editoria di varia e per ragazzi. Pur riconoscendo l¿atipicità del libro e di chi lo produce, e preso atto che un¿impresa editoriale può operare contemporaneamente su più mercati, l¿obiettivo che si propone questo lavoro è analizzare le caratteristiche strutturali e il comportamento del settore del libro stampato italiano. Sotto il profilo dimensionale, l¿industria editoriale italiana è un universo piuttosto piccolo costituito essenzialmente da quattro grandi gruppi che controllano o hanno partecipazioni in numerose società editoriali, da una decina di gruppi di minori dimensioni e da circa quaranta, quarantacinque editori di medie-grandi dimensioni. Queste tre classi editoriali, nel loro insieme, rappresentano circa il novanta per cento del fatturato totale del settore. Si tratta di un comparto maturo che, al momento, è al centro di rilevanti cambiamenti strutturali indotti da una serie di innovazioni che hanno interessato il processo produttivo (ad esempio, l¿avvento della stampa digitale e l¿emergere di nuovi modelli di business come il print on demand ), il prodotto stesso (l¿avvento degli eBooks e della nuova generazione di eReader) e i servizi di distribuzione (librerie on-line, Google Books ). Il lavoro è strutturato come segue. Nel secondo paragrafo si delineano i confini e l¿articolazione del settore librario. Inoltre si analizzano la catena del valore e la struttura dei costi di un¿impresa editoriale libraria italiana. Il terzo e il quarto paragrafo analizzano l¿offerta del settore concentrandosi soprattutto sull¿editoria di varia e su quella per ragazzi, perché più aperte al mercato e alle sue trasformazioni e meno vincolate a decisioni di natura ¿istituzionale¿. L¿andamento della domanda del settore, invece, è al centro del quinto paragrafo che fornisce indicazioni sul lettore ¿tipico¿ italiano, sulle motivazioni della lettura e sull¿influenza che l'ambiente sociale ed economico esercitano sulla scelta di leggere. Nel sesto paragrafo saranno valutati le principali strategie e i risultati dell¿industria italiana del libro alla luce, soprattutto, di quella che da più parti è considerata una vera e propria rivoluzione sulle pratiche editoriali e commerciali delle imprese del settore: l¿innovazione nella fase di distribuzione del libro, da sempre considerata, assieme alle barriere di tipo linguistico e culturale, la principale barriera all¿entrata di questo settore. Infine, il settimo paragrafo è dedicato ad alcune considerazioni conclusive.
JRC Directorate:Growth and Innovation

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